A proposito del “modello liberale” in bioetica

Abstract

Il “modello liberale” talora impiegato nell’affrontare questioni bioetiche è un modello metaetico definito dalla tesi che “ogni azione liberamente voluta è moralmente ammissibile (lecita) purché non leda la libertà di altri”. Di questo “modello” viene valutata la consistenza interna, mostrando che esso conserva una sua plausibile coerenza solo a prezzo di rinunciare ad applicarsi ad un soggetto che permane, e ad un soggetto che è soggetto umano. Le applicazioni e l’uso di tale principio in bioetica sono perciò contraddittori, e mascherano l’assenza di una riflessione antropologica che sola può fornire un fondamento razionale per la soluzione delle questioni bioetiche.
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The “liberal model” is a meta-ethical model, that is sometimes used to approach bioethical issues. Its main thesis might be expressed in this way: “any act that is “freely” chosen is morally permitted, provided that it does not harm freedom of others”. The article assesses the internal consistency of this model, showing that its coherence is kept only at the cost of renouncing to apply it to an existing subject, and to a subject that is a human subject. Therefore, application and use of this principle within Bioethics are contradictory, and they conceal the lack of an anthropological reflection that alone can provide a rational basis for resolving bioethical issues.

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Pubblicato
2014-02-28
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Come citare
Paolinelli, M. (2014). A proposito del “modello liberale” in bioetica. Medicina E Morale, 63(1). https://doi.org/10.4081/mem.2014.69