Da Oviedo a Parigi: la vulnerabilità prima e dopo l’autonomia / From Oviedo to Paris: vulnerability before and after autonomy

  • Claudio Sartea | claudio.sartea@uniroma2.it Dipartimento di Diritto Pubblico, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Roma, Italy.

Abstract

Il presente contributo riflette sulla Convenzione di Oviedo in prospettiva diacronica, analizzando l’evoluzione dei principi guida della bioetica e della biogiuridica nel passaggio di millennio. Vengono prese come pietre miliari la Convenzione medesima e la Dichiarazione UNESCO di Parigi del 2005 su Diritti Umani e Bioetica. L’emersione progressiva del principio di vulnerabilità viene interpretata come frutto dell’influsso del pensiero femminile nel dibattito e come lento ma consistente affermarsi di una concezione della giustizia meno liberal-individualistica e sempre più solidale e relazionale.
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This article thinks about the Oviedo Convention in a diachronic perspective, analyzing the evolution of the guiding principles of bioethics and biolaw in the millennium. The same convention and the 2005 Paris UNESCO Declaration on Human Rights and Bioethics are taken as milestones. The progressive emergence of the principle of vulnerability is interpreted as the result of the influence of women’s thinking in the debate and as slow but consistently affirming a less liberal-individualistic conception of justice and more and more relational conception.

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Published
2018-01-25
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Sartea, C. (2018). Da Oviedo a Parigi: la vulnerabilità prima e dopo l’autonomia / From Oviedo to Paris: vulnerability before and after autonomy. Medicina E Morale, 66(6), 779-792. https://doi.org/10.4081/mem.2017.520