La fine del concetto di “pre-embrione” nella Convenzione di Oviedo / The end of the concept of “pre-embryo” in the Oviedo Convention

  • Carlo Casini Federazione europea per la vita e la dignità dell’uomo; Movimento per la vita italiano, Italy.
  • Marina Casini | marina.casini@unicatt.it Istituto di Bioetica e Medical Humanities, Facoltà di Medicina e chirurgia “A. Gemelli”, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, Italy.

Abstract

Il contributo si sofferma sulla questione riguardante la ricerca scientifica sugli embrioni generati in vitro. L’articolo 18 della Convenzione riguarda specificamente la sperimentazione sull’embrione in vitro e per questo esso è sottoposto ad una riflessione particolarmente approfondita. L’obiettivo è quello di capire se dalla Convenzione emergono linee idonee a definire lo statuto giuridico dell’embrione umano. Gli Autori concludono nel senso che nonostante il concetto di pre-embrione (formulato proprio per teorizzare l’insignificanza dell’embrione umano nei primi 14 giorni dalla fecondazione) sia stato accolto in alcune leggi e abbia implicitamente guidato l’interpretazione di alcuni aspetti relativi alla valutazione del valore dell’embrione, la Convenzione di bioetica lo ha definitivamente respinto con il massimo di autorevolezza. La conclusione è raggiunta attraverso l’esame dell’art. 18 considerandone anche la precedente formulazione contenuta in una bozza; mediante una interpretazione sistematica della Convenzione che esige il riconoscimento del concepito, fin dalla fecondazione, come un “essere umano”; esaminando i contributi preparatori elaborati dalla Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa e del Parlamento Europeo; prendendo in considerazione gli sviluppi della Convenzione di Oviedo con specifico riferimento al tema del pre-embrione. L’indagine si avvale poi anche di ampi riferimenti alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del Consiglio d’Europa, alla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, ad alcune recenti decisioni della Corte Costituzionale italiana.
----------
The paper focuses on the question concerning scientific research on human embryos generated in vitro. Article 18 of the Oviedo Convention specifically concerns the experimentation on the in vitro embryos and for this reason it is subject to a particularly in-depth reflection. The goal is to understand if the Convention shows suitable lines to define the legal status of the human embryo. The authors conclude that despite the concept of pre-embryo (formulated to theorize the insignificance of the human embryo in the first 14 days of fertilization) has been accepted in some laws and has implicitly guided the interpretation of some aspects related to the evaluation of the value of the embryo, the Bioethics Convention definitively rejected it with the utmost authority. The conclusion is reached through the examination of the art. 18 also considering the previous formulation contained in a draft; through a systematic interpretation of the Convention which requires the recognition of the conceived, from the moment of fertilization, as a “human being”; examining the preparatory contributions prepared by the Parliamentary Assembly of the Council of Europe and the European Parliament; taking into consideration the developments of the Oviedo Convention with specific reference to the theme of the pre-embryo. The investigation also makes use of extensive references to the jurisprudence of the European Court of Human Rights of the Council of Europe, to the jurisprudence of the Court of Justice of the European Union, to some recent decisions of the Italian Constitutional Court.

Dimensions

Altmetric

PlumX Metrics

Downloads

Download data is not yet available.
Published
2018-01-25
Info
Issue
Section
Original Articles
Statistics
  • Abstract views: 336

  • PDF (Italiano): 6
How to Cite
Casini, C., & Casini, M. (2018). La fine del concetto di “pre-embrione” nella Convenzione di Oviedo / The end of the concept of “pre-embryo” in the Oviedo Convention. Medicina E Morale, 66(6), 735-745. https://doi.org/10.4081/mem.2017.517