Perché i medici dovrebbero (ri)leggere i classici / Why doctors should (ri)read classics

  • Simona Giardina | simona.giardina@unicatt.it Istituto di Bioetica e Medical Humanities, Facoltà di Medicina e chirurgia “A. Gemelli”, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, Italy.
  • Antonio G. Spagnolo Istituto di Bioetica e Medical Humanities, Facoltà di Medicina e chirurgia “A. Gemelli”, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, Italy.

Abstract

Prendendo spunto dal saggio dello scrittore Italo Calvino, Perché leggere i classici, e delle riflessioni della scrittrice iraniana Azar Nafisi nel saggio La repubblica dell’immaginazione, gli Autori conducono una riflessione sull’importanza dei libri classici in particolare per la formazione di un medico, sottolineando come questi contribuiscano alla sua formazione personale e arricchiscano anche il training clinico.
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Inspired by Italo Calvino’s essay, Why Read the Classics, and by the reflections of the Iranian writer Azar Nafisi in her essay The Republic of the Imagination, the Authors present their thoughts on the importance of the classics, in particular for the formation of a physician. They underline how the classics contribute to the physician’s personal formation and his or her clinical training.

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Published
2017-12-20
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How to Cite
Giardina, S., & Spagnolo, A. G. (2017). Perché i medici dovrebbero (ri)leggere i classici / Why doctors should (ri)read classics. Medicina E Morale, 66(5), 581-590. https://doi.org/10.4081/mem.2017.507