Consulenza in bioetica clinica. Una proposta

  • Paolo M. Cattorini | paolo.catto-rini@uninsubria.it Professore Ordinario di Medicina Legale, Docente di Bioetica Clinica, Scuola di Medicina, Università Studi dell’Insubria, Varese, Italia.

Abstract

Diversi fattori etici alimentano l’esigenza di giustificare razionalmente le decisioni sanitarie, in particolare al letto del malato: il pluralismo culturale, il tramonto del paternalismo, l’interdisciplinarità dei problemi, l’alto livello di specializzazione tecnologica. Un consulente, strutturato in servizi di bioetica clinica, può aiutare i diversi attori morali ad approfondire il loro punto di vista, discuterlo coerentemente, raggiungere soluzioni di compromesso. Per evitare atteggiamenti di indottrinamento, faziosità, deresponsabilizzazione, questa nuova figura professionale dovrebbe possedere alcune qualità essenziali, documentate e addestrate in supervisione.
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Health care decisions are to be taken in a rationally justified way, into a pluralistic ethical arena and through an interdisciplinary dialogue among naturalistic and humanistic disciplines. A professional figure of clinical ethicist, working in specific departments, is needed to help people to deepen their personal moral evaluations, and to foster and facilitate coherent and shared decisions, both at individual, staff and institution level. Particularly at the bedside, paternalistic and directive counselling might be avoided, if some core competencies and skills in applied ethics are trained.

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Pubblicato
2016-08-01
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Come citare
Cattorini, P. M. (2016). Consulenza in bioetica clinica. Una proposta. Medicina E Morale, 64(6). https://doi.org/10.4081/mem.2015.2