Per una fondazione ontologica della “riduzione consapevole e cooperante”

  • Giampaolo Ghilardi | g.ghilardi@unicampus.it Dottore di Ricerca in Bioetica, Istituto di Filosofia dell’Agire Scientifico e Tecnologico, Università Campus Biomedico, Roma, Italy.
  • Vittoradolfo Tambone Professore Associato di Medicina Legale e delle Assicurazioni, Istituto di Filosofia dell’Agire Scientifico e Tecnologico, Università Campus Biomedico, Roma, Italy.

Abstract

Il presente lavoro analizza i presupposti ontologici della metodologia scientifica identificata nella formula “riduzione consapevole e cooperante”. Viene studiata l’idea di essere sottesa alle riduzioni scientifiche, distinguendo tra riduzioni legittime e riduzionismo inadeguato, per valutare all’interno della metodologia clinica la complessità dell’agire scientifico. Si sono quindi ricercate le radici ontologiche della complessità nella scienza, approdando così al realismo dimensionale teorizzato per primo da Viktor Frankl. La rigorizzazione di questo modello analitico ci ha condotti a recuperare il tema filosofico dell’analogia quale strumento importante per la razionalità scientifica, in grado mantenere in tensione feconda tra loro i diversi elementi del discorso epistemologico. Questo percorso si è quindi sviluppato sulle condizioni di possibilità della conoscenza umana, rintracciando nella nozione di “potenzialità futura” il tratto distintivo dell’impresa conoscitiva. Il tema è quindi stato approfondito nei suoi fondamenti ontologici principali, analizzando i concetti di potenzialità e possibilità applicati all’ambito conoscitivo. La fondazione ontologica del modello conoscitivo analizzato viene pertanto trovata in un essere analogico, vale a dire composto su diversi livelli non esauribili concettualmente dall’indagine scientifica, ma neppure estranei alla capacità d’indagine umana.
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The present work develops the ontological presuppositions of scientific methodology labeled as “aware and cooperative reduction”. The idea of being underlying scientific reduction is analyzed by distinguishing among legitimate and improper reductionism. This framework is useful to assess within the context of clinical methodology the complexity of scientific practice. We also focus on the ontological roots of complexity in science, reaching to what Viktor Frankl has named “dimensional realism”. Thanks to this analytical model we recovered the theme of analogy as an important instrument of scientific rationality, which allows to keep together both the objective and the subjective instances of the epistemological domain. This speculative path lead us to ask about the conditions of possibility of human knowledge. In so doing, we have found the notion of “future potentiality” to be the mark of human knowledge. The result of our inquiry is that “analogical being” is the ontological foundation of scientific methodology. The ontological idea of “analogy” conveys an understanding of being constituted by different levels, or dimensions, which are not conceptually exhaustible within scientific research, but which are nevertheless accessible by human investigation.

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Published
2015-10-30
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Ontologia, gnoseologia, epistemologia, Aristotele, Viktor Frankl, analogia, riduzione consapevole e cooperante / Ontology, theory of knowledge, epistemology, Aristotle, analogy, aware and cooperative reduction
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How to Cite
Ghilardi, G., & Tambone, V. (2015). Per una fondazione ontologica della “riduzione consapevole e cooperante”. Medicina E Morale, 64(5). https://doi.org/10.4081/mem.2015.11